Il punto sulla 57ª stagione acrobatica delle Frecce Tricolori Ⅲ

Con l’esibizione ridotta nel golfo di Trieste (vedi foto sotto),
che ha inaugurato la 49ª edizione della regata velica “Barcolana”,
si è conclusa la 57ª stagione acrobatica; anche se, tuttavia,
il calendario prevede altri due appuntamenti con le Frecce Tricolori:
il tradizionale sorvolo dell’Altare della Patria per le celebrazioni
del “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”,
che si terranno a Roma (e in tutta Italia) il 4 novembre prossimo,
e il ritorno in Alta Badia, sempre per un sorvolo, il 17 dicembre,
quando tra la 1ª e la 2ª manche dello slalom gigante maschile,
valevole per la Coppa del Mondo di Sci Alpino, la Pattuglia tornerà
a colorare con i colori della nostra Bandiera la mitica Gran Risa,
la pista più bella delle Alpi a La Villa (Bolzano).

Il nostro terzo ed ultimo “punto” riparte dal caldo record dell’estate
appena trascorsa e, più precisamente, da Alba Adriatica (Teramo),
dove l’afa soffocante costrinse durante il volo di prova del sabato
l’abbandono da parte di uno dei velivoli a metà del programma
acrobatico per le elevate condizioni di temperatura sul motore.
Dalla “Spiaggia d’Argento” alle acque cristalline del Salento,
che a pochi giorni da Ferragosto hanno riflesso i fumi lasciati
dalla PAN durante l’esibizione a San Cataldo (Lecce) ed il sorvolo
a Savelletri di Fasano (Brindisi). Quindi, il weekend successivo,
è stata la volta dell’appuntamento fisso al Lido di Jesolo (Venezia),
che quest’anno ha preso la denominazione di European Air Show
visto i numerosi assetti partecipanti di forze aeree straniere.

Dopo tante date nel belpaese, la prima metà del mese di settembre
è dedicato alle trasferte estere in Belgio, per il 40° anniversario
dell’International Sanicole Airshow di Hechtel-Eksel, e in Svizzera,
per il Breitling Sion Air Show organizzato sul piccolo aeroporto
internazionale del Canton Vallese.

Il racconto raggiunge Terracina (Latina). E lì si ferma. 5 secondi.
Gli occhi avevano visto, ma le immagini sono state rifiutate dalla mente.
5 secondi con lo sguardo fermo su quella porzione di acqua nell’aria.
Nel silenzio di chi inizia a comprendere che è tutto vero.
Il Maggiore Orlandi da quel momento vola più alto, tra le stelle,
da cui avrà sicuramente ringraziato per il cielo tricolore di Trieste,
a lui dedicato.







Lo show dell’aria entusiasma Alba
Una folla ha seguito l’evento sfidando il caldo africano
⇒ di Luca Tomassoni, Il Centro

In decine di migliaia hanno sfidato il caldo e l’afa per assistere
l’Air show di Alba Adriatica, cercando riparo all’ombra
delle pinete e degli ombrelloni sulla spiaggia.
Le Frecce Tricolori hanno risposto all’affetto della folla
del lungomare albense seminando adrenalina ed emozioni forti
con un grande spettacolo nel cielo: 18 ardite figure acrobatiche
con le scie colorate di verde, bianco e rosso, tra cui anche la novità
del loro programma, la “Scintilla Tricolore”. Gli emozionanti
volteggi dei dieci jet MB 339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale
hanno chiuso uno show di quasi due ore, concludendolo
come era iniziato: con l’inno di Mameli che risuonava ed un tricolore
che sventolava, all’inizio quello trasportato da un imponente
elicottero di ricerca e soccorso in uso alla stessa Aeronautica Militare.
Nelle due ore, uno spettacolo colmo di acrobazie, sorvoli ed inchini
dei velivoli civili e militari, dai droni, agli idrovolanti,
fino all’imponente pattugliatore aereo Atr della Guardia Costiera,
ma colmo anche di dettagli tecnici e storici forniti dagli speaker,
che hanno mostrato e raccontato le mille eccellenze italiane dei cieli.
Sotto le scie disegnate dai velivoli, nel parterre allestito al centro
della costa albense, a sfidare il sole che picchiava tanti erano i sindaci
teramani e le autorità presenti, che al termine dell’esibizione
si sono congratulati con il primo cittadino albense Tonia Piccioni
per il successo della manifestazione. «Uno spettacolo incredibile che
toglie un po’ dell’amarezza lasciata da quanto successo in passato»,
ha commentato al termine dell’evento la Piccioni, il suo unico
riferimento della giornata all’incidente del 2015
in cui perse la vita il pilota senese Marco Ricci.
Una terribile circostanza che il sindaco aveva già ricordato
durante la conferenza stampa di presentazione dell’air show
mentre segnalava i dubbi avuti sull’opportunità
di riproporre o meno lo spettacolo aereo.
«L’evento è stato un successo, nonostante il difficile lavoro
per garantire la sicurezza di piloti e degli spettatori seguendo
le stringenti direttive ministeriali», ha aggiunto.
Un tema ripreso anche dal prefetto Graziella Patrizi:
«Tutto è andato per il meglio, grazie al lavoro di intesa e all’impegno
di tutti gli uomini che hanno partecipato, da quelli delle forze dell’ordine
a quelli delle associazioni, fino al Comune di Alba Adriatica e gli enti
che hanno collaborato». Caldo e preventiva comunicazione
sui possibili disagi per la viabilità, del resto, sembrano
aver collaborato ad evitare la creazione di situazioni di forte
rischio per le persone e gravi problemi per il traffico.
Il colpo d’occhio della folla, infatti, ha regalato un’immagine
del tutto diversa rispetto a quella dell’Air show del 2015,
quando la zona sud della costa albense era stracolma di persone:
questa volta carreggiata stradale del lungomare semivuoto
(nonostante il divieto di transito per le auto) durante lo show,
senza forti raggruppamenti di persone, mentre i tanti spettatori erano
spalmati per chilometri tra le pinete di Villa Fiore e gli ombrelloni
piazzati in spiaggia, oltre che sui balconi delle palazzine
che si affacciano sul lungomare.
Per fare chiarezza sul reale numero di persone
che hanno assistito allo spettacolo, quindi, si dovranno attendere
i dati ufficiali sugli spettatori, che ieri il Comune di Alba Adriatica
organizzatore dell’evento non aveva ancora diramato.
Erano attese, però, almeno centomila persone, tanto che solo
il personale volontario di sicurezza, senza quindi contare
le divise delle forze dell’ordine, superava le 400 unità.





» Le prove «






Le «Frecce» in volo su Fasano
Il Tricolore nel cielo in onore del Maggiore Pilota Giuseppe Carrone
⇒ di Tommaso Vetrugno, La Gazzetta del Mezzogiorno

Il fascino delle Frecce Tricolori non si smentisce al culmine
della cerimonia in onore del compianto Magg. Pil. Giuseppe Carrone,
di Fasano, scomparso 16 anni addietro in un incidente aereo
nel corso di un volo di ricognizione a bordo di un Amx.
Una cerimonia sentita che ha registrato anche la presenza
del Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti, Comandante
Scuole Aeronautica Militare della 3ª Regione Aerea di Bari, oltre
al Senatore Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa,
e il consigliere regionale Fabiano Amati, mentre a fare gli onori
di casa c’era il sindaco Francesco Zaccaria. Un evento tenuto
a due passi dal mare, sul manto erboso di Cala Masciola
nel borgo di Savelletri che bene si è incastonato in un pomeriggio
cromatico dove i nove veicoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale
hanno regalato la degna cornice ad un giorno indimenticabile,
come indimenticabile sarà la targa che ricorderà l’estremo sacrificio
di Carrone alle future generazioni. Una cerimonia che ha vissuto
anche momenti di profonda commozione con l’intervento
del Colonnello Davide Marzinotto, capo corso Nibbio Ⅳ,
quello che ha formato il pilota fasanese.
«Resteranno sempre — afferma con commozione — la sua gioia, la sua simpatia con la quale ha animato tutti noi e che continua ad animare i nostri ricordi. Per noi resta Beppe lupetto, come lo chiamavamo simpaticamente che ha realizzato il sogno più grande dell'uomo: volare».
Un sogno reso ancora più affascinante nel corso della cerimonia
dal sorvolo del fiore all’occhiello dell’aeronautica italiana,
quelle Frecce Tricolori che hanno incantato i tanti spettatori presenti, molti per mare con barche e barchette, guidati per la circostanza
dal Maggiore Gaetano Farina di Francavilla Fontana.





Frecce Tricolori, tripudio di gente
Entusiasmo ed emozione per l’esibizione
della Pattuglia Acrobatica Nazionale

⇒ tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno edizione di Lecce ⇐

Gli assi del volo e le scie tricolore nel cielo di San Cataldo
per un pomeriggio di mare e di festa come da tempo
non si vedevano nella marina leccese.
La manifestazione promossa dall’Aero club Vega Ulm
ha mobilitato migliaia di persone che sin dalle 9 di ieri mattina
hanno raggiunto in auto San Cataldo per accaparrarsi un posto
in spiaggia o sul lungomare dove attendere le esibizioni
dei piloti dell’Aeronautica.
Un’affluenza record, di circa 25 mila persone,
tanto che anche negli stabilimenti balneari si è registrato
il tutto esaurito con i parcheggi stipati di auto fino
all’ultimo posto disponibile. Lo spettacolo è iniziato puntualmente
alle 15 con un elicottero Elisar dell’84° Gruppo Sar, che ha sorvolato
il mare sventolando la bandiera tricolore fra gli applausi e i saluti
del pubblico, disposto su un fronte lunghissimo,
tra i lidi a Nord e a Sud del faro.
Tantissima la gente appollaiata anche sui tetti
delle abitazioni e sui “pennelli” frangiflutti che hanno offerto
delle comode piattaforme dove osservare le evoluzioni dei velivoli.
Tra questi gli aerei storici Stearman e T6 Texan,
cui è seguito il passaggio degli aerei
ProMecc Aerospace e della formazione Vega+Rv8.
La passerella aerea è continuata con un elicottero ed i mezzi
di altura della Guardia di Finanza e con l’esibizione
della pattuglia Blu Circe e dei motoalianti Blue Voltige.
Tra i momenti più entusiasmanti la presentazione dell’aereo
da trasporto tattico C27J e del modernissimo “fighter trainer” T346A.
Ma il cuore della manifestazione è stata l’attesa esibizione
della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori,
che hanno solcato in formazione lo spazio aereo di San Cataldo
strappando applausi a scena aperta. Avvitamenti, figure, ascese
in verticale, veloci picchiate e voli radenti hanno lasciato
a bocca aperta il lungo fronte di spettatori, tra cui moltissimi giovani.
Le scie tricolore sono rimaste disegnate nel cielo mentre lentamente,
alla fine dell’esibizione, la gente ha abbandonato le postazioni.
Ma si è trattato di un traffico caotico. Il massiccio deflusso di auto
ha creato non pochi disagi, mentre l’avaria di due autobus
che dovevano trasportare i passeggeri al rientro ha prodotto
ritardi e proteste degli utenti, che hanno dovuto attendere
a lungo prima di poter tornare in città.





Jesolo European Air Show 2017
Il 26 e 27 agosto scorso, nella splendida cornice offerta
dal litorale di Jesolo, è andato in scena l’ormai tradizionale
Air Show che richiama le più importanti pattuglie acrobatiche
d’Europa, per uno spettacolo molto apprezzato dal sempre
numeroso pubblico presente.

⇒ di Serafino Durante, Rivista Aeronautica


«L’incrocio tricolore che avvolge il nostro Cuore
dedicato ai 600mila spettatori presenti sul litorale di Jesolo».
Così recitava al termine della manifestazione aerea del 27 agosto
scorso il tweet della PAN a commento della foto che immortalava
una delle più conosciute manovre eseguite dalla Pattuglia.
Non sappiamo con certezza se siano stati 600mila o 700mila,
come molti hanno riportato, però, e lo abbiamo constatato sul posto,
l’ammirazione e l’attaccamento della gente alle “Frecce Tricolori” e
all’italianità che esse rappresentano sono davvero fortissimi.
Lo Jesolo European Air Show rappresenta, ormai da tempo,
un evento aeronautico tra i più importanti nel panorama nazionale;
è per questo che l’edizione 2017 dell’Air Show è stata interessata
da ingenti misure di sicurezza, che hanno consentito agli spettatori
di godersi serenamente le spettacolari acrobazie in volo.
Davvero tanti i protagonisti della rassegna aerea:
dalla “Patrouille de France”, solo il sabato, alla “Patrulla Aguila”,
dai velivoli dell’RSV (Reparto Sperimentale Volo)
dell’Aeronautica Militare all’F-16 Demo Team belga,
dallo Jas-39 Gripen della forza aerea ungherese.
Ad arricchire il programma, poi, le formazioni civili del WeFly! Team,
unica pattuglia acrobatica al mondo composta da piloti disabili,
e dei Blue Voltige. Spettacolare, come sempre, l’esibizione
dell’unica donna in volo per l’occasione sui cieli di Jesolo:
lei è la campionessa di acrobazia aerea freestyle Aude Lemordant,
a bordo del suo Breitling Extra 330. Al di la di ogni evoluzione aerea,
comunque, il momento più toccante e significativo
della manifestazione è stato quello in cui tutto il pubblico
si è alzato in piedi per applaudire il passaggio
della pattuglia spagnola, un bel modo di rispondere
con civiltà ai recenti attentati terroristici di Barcellona.




» Le prove «






















» Le prove «





Barcolana 49: le Frecce salutano e stendono
la scia tricolore più lunga di sempre

⇒ Redazione Ilfriuliveneziagiulia

Dopo la pioggia di martedì 3 ottobre, il tempo è stato clemente e
mercoledì 4 il piccolo show delle Frecce ha avuto il suo spazio
sopra il cielo triestino rallegrando il Golfo col tricolore.

Quasi 20.000 persone si sono riversate sulle rive e
in piazza Unità d’Italia a guardare col naso all’insù i dieci minuti
con cui lo stato italiano ha voluto salutare la 49ª Barcolana.

Dieci minuti intensi dove i 7 MB339 hanno mostrato le capacità
del maneggevole aereo delle Frecce Tricolori.

Entrata da brivido a velocità massima sulla famosa piazza triestina,
portandosi dietro la classica striscia con i tre colori
della bandiera italiana poi tra un’evoluzione e l’altra,
la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha steso qualcosa come 5 km
di bianco rosso e verde a formare una grande U, come in
un abbraccio tricolore che si rinchiude su Trieste e la sua Barcolana.




Nessun commento:

Posta un commento