3 settembre 2017, un volo lungo tra Monza, Lovere e Rivolto

Una domenica diversa dal solito per i piloti delle Frecce Tricolori che,
dopo una serie prolungata di esibizioni lungo i litorali italiani più belli,
tornano in volo con i serbatoi subalari supplementari montati
per una maggiore autonomia e con una formazione di nove velivoli,
a solcare un cielo limpido, azzurro e sgombro dalle nuvole grigie
che lo avevano dominato fino al giorno precedente.


Decollati dalla base aerea di Ghedi (Brescia), sede del 6° Stormo,
dove la P.A.N. si era schierata in occasione di questo appuntamento,
che di fatto congeda momentaneamente dalla scena nazionale
la Pattuglia (le prossime esibizioni saranno in Belgio e Svizzera, ndr),
gli Alenia Aermacchi MB-339A PAN raggiungono rapidamente
il cielo della Brianza per la holding precedente al primo sorvolo.



Sono le ore 13:47, sul rettilineo dell’Autodromo di Monza risuonano
le note dell’inno di Mameli interpretato da Francesca Michielin
durante la cerimonia prevista a pochi minuti dalla partenza
dell’edizione numero 88 del Gran Premio d’Italia di Formula 1,
quando perfettamente allineata con il rettifilo del circuito brianzolo
la formazione configurata in “Alona” stende con orgoglio i tre colori
della nostra Bandiera. Nasi all’insù per appassionati, autorità e vip.
Tra gli altri, anche quello del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Dopo l’emozione dei fumi colorati, trasformazione a “Diamante”,
riposizionamento e rientro in virata stretta sulla tribuna centrale
per permettere ai Pony di allinearsi nuovamente con il rettilineo,
da dove poco prima tutto era iniziato; puntare il musetto del 339
sulle monoposto posizionate in griglia, tirare verso di sé la cloche
per salire fino a 4.000 ft e, all’apice del looping, tornare a colorare
il cielo di Monza per l’ultima volta con una lunga discesa tricolore.
Questo il saluto al tempio della velocità e ai suoi 93 mila spettatori.



La compagine acrobatica si allontana all’orizzonte, dirigendosi quindi
verso l’alto Sebino, dove ad attenderla, sulle sponde del lago d’Iseo,
un nuovo pubblico entusiasta è in trepidante attesa del suo passaggio
che per la prima volta toccherà questo incantevole angolo d’Italia.


Sono le ore 14:00, la formazione in contatto radio con la “biga”,
coordinata eccezionalmente dal Cap. Filippo Barbero (il Solista, ndr),
fa il suo ingresso a “Diamante” e con i fumi bianchi in saluto
agli oltre 10 mila intervenuti sul lungolago di Lovere (Bergamo)
per il ⅩⅤ Memorial Mario Stoppani, il raduno aereo in memoria
del pluridecorato aviatore loverese, asso dell’aviazione italiana
della Prima Guerra Mondiale, detentore di numerosi record di distanza
su idrovolanti tra il 1920 ed il 1940, collaudatore di oltre 100 aeroplani,
primatista nelle trasvolate intercontinentali e protagonista
dello sviluppo aeronautico italiano della prima metà del ‘900.



«Andiamo su! Tiro... tiro di più!» agli ordini del Capoformazione,
il Magg. Gaetano Farina, tutti i suoi gregari disegnano sulle acque
del bacino lacustre un grande cerchio bianco dissolto rapidamente
dal vento, che andando a liberare il palcoscenico naturale offerto
dalla giornata particolarmente tersa, ci rende nuovamente libera
la scena per il secondo ed ultimo passaggio in programma:
un lungo tricolore, la cui origine si confonde con lo sfondo
delle bianche nuvole, steso con una virata “a lama di coltello”.


Le scie verdi, bianco e rosse, si addensano mentre i velivoli
spariscono dalla vista degli spettatori per dirigersi verso
la propria base operativa, dove ad attenderli per le ore 14:40
ci sono oltre 1.500 persone che hanno aderito alla seconda edizione
di ‘Corri con le Frecce per Telethon’, la staffetta solidale organizzata
all’interno dell’aeroporto di Rivolto (Udine) su un circuito ad anello
di circa 1.100 metri lungo la pista da cui le Frecce Tricolori
decollano quotidianamente per effettuare le loro acrobazie.

E le acrobazie non tardano. Puntualissimi, da direzione Codroipo
fanno il loro ingresso con una formazione di otto velivoli, che stende
per l’ultima volta di giornata, sopra alla folla festosa di podisti e curiosi,
ancora una volta i colori della nostra bandiera tracciando un looping.
È il sigillo finale che, successivamente all’atterraggio, farà da preludio
allo start della staffetta, sancendo di fatto la conclusione
degli interventi di una domenica straordinaria (e di straordinari)
per la Pattuglia Acrobatica Nazionale.





































Nessun commento:

Posta un commento