Il punto sulla 57ª stagione acrobatica delle Frecce Tricolori Ⅰ

Si conclude con la due giorni in terra romagnola la prima sessione
di interventi lungo i principali litorali italiani, iniziata in Puglia
con le uscite di Giovinazzo, sorvolata in occasione dell’intitolazione
all’Aeronautica Militare del piazzale sul lungomare di Levante, e di Bari,
per le festività in onore di San Nicola, venerato patrono della città.

Nell’intenso avvio di stagione la pattuglia acrobatica si è già resa
protagonista di cinque esibizioni e tre sorvoli che, oltre alle due realtà
del barese sopracitate, hanno toccato le spiagge di Grado (Gorizia),
Tirrenia (Pisa), Civitanova Marche (Macerata), Bellaria Igea Marina
(Rimini) per le performance più complete e impreziosito i cieli
della splendida Taormina (Messina), durante la cerimonia inaugurale
del G7, e dell’eterna Roma per la Festa della Repubblica.

La serie degli appuntamenti sul territorio nazionale è “spezzato”
dalla prima trasferta estera, delle tre in programma per quest’anno,
che il prossimo weekend vedrà impegnati i piloti del 313° Gruppo A.A.
sull’Aeroporto di Stavanger, per partecipare nel paese dei fiordi
al Sola Airshow, il principale evento aeronautico in Norvegia.
Evento che andrà ad annoverare tra i suoi protagonisti il leggendario
F-104 Starfigher, tornato in volo il 28 settembre 2016, a distanza
di 33 anni dal suo ultimo atterraggio con la Royal Norwegian Air Force.

In Italia il prossimo appuntamento sarà a Giardini Naxos (Messina),
il 17 (prove) e 18 giugno p.v., a due anni di distanza dalla prima volta
in cui il tricolore più lungo del mondo ha accarezzato la Nike alata
di Capo Schisò e a pochi giorni dal recente sorvolo su Taormina.









E il vento caccia le nubi per le Frecce Tricolori
In trecentomila sul lungomare, fra grida applausi e foto a go-go
⇒ di Armando Fizzarotti, La Gazzetta del Mezzogiorno

A 15 minuti dall’inizio del «San Nicola Air Show»
le «facce sono un po’ così...» come cantava Bruno Lauzi.
Siamo sudisti fino al midollo e quelle nuvole nere ci rovinano la Sagra...
Un disabile col bastone si aggira per l’elemosina fra i papà spaesati
con teleobiettivo incorporato al collo.

Poi, lento, «il miracolo»...«Vedi? Il vento sta spazzando le nuvole!»
sentenzia un attempato barivecchiano, mentre una nonna annuisce
compiaciuta dalla sua sedia a rotelle sulla quale siede tutta incappottata.

E così il tuffo del maresciallo in tuta arancione dall’elicottero del Sar
di Gioia del Colle, dopo il passaggio col vessillo tricolore,
e il suo recupero suscitano i primi, timidi, applausi.
C’è ancora un foto-papà, in t-shirt, che urla al telefono alla moglie:
«Dove c...zz sei?! Devo accendere i fumogeni?» evidentemente
ispirato dalle gesta aeromarittime dell’equipaggio del HH-139
guidato dal comandante Alessandro Antico.

Ore 16.47, il fronte nero si sposta a sud e un cielo
sempre più terso fa da scenario al rombo del Tornado
del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare
tinteggiato in blu, bianco e rosso. Apre e chiude le ali
sfrecciando anche in volo rovescio. «Madoooo!.....» esclama
una mamma alla cabrata alta, mentre la figlioletta occhialuta
brandisce un mezzo toast sbocconcellato.
Sputando fuoco dai due motori, il bombardiere danza davanti
al pubblico di San Nicola creando «palloni» di condensa dalle ali.

Ed ecco «esce o’ sole». Il lungomare si popola fino a quota
300mila persone e due di loro sono pronti con il telefonino in mano,
due giovani uno alto e grosso e uno piccolino entrambi barbuti:
al primo passaggio delle Frecce Tricolori scattano il «selfie»
della loro vita, davanti all’ingresso
del Comando Scuole / 3ª Regione Aerea.

Le 18 scene dei «magnifici 10» si susseguono fra applausi
a scena aperta e frasi del tipo «Questo è malato!», come ha gridato
in preda all’emozione una signora con famiglia quando ha visto
il solista Filippo Barbero arrampicarsi su a 1.500 metri
in verticale per poi scendere in avvitamento controllato.
E la gara fra fotobiettivi dei cellulari e macchine più «professionali»
si fa quasi spasmodica quando i restanti 9 agli ordini
del brindisino Gaetano Farina sfrecciano e fanno capriole
fino a 650 chilometri orari con i loro MB-339 distanti
l’uno dall’altro fino ad un minimo di un metro.

Applausi e urla di approvazione al passaggio finale con le note
della «Turandot» by Pavarotti diffuse dagli autoparlanti
(«Vincerò!.....»). «Io avrei messo piuttosto il Nabucco...»
commenta un’attempata fan all’amica, nella folla che lenta lascia
il «lungomare del miracolo»... meteorologico, mente il sindaco
all’autoparlante ringrazia l’Aeronautica Militare.





Esplode l’estate in 40mila a Grado per l’Air Show
Emozione finale con l’arrivo delle Frecce Tricolori
Le figure in cielo hanno incantato il pubblico

⇒ di Antonio Boemo, Il Piccolo

Decollo alla grande per la stagione turistica con circa
40mila persone sull’Isola. Hanno iniziato ad arrivare a Grado
alle prime ore del mattino per poi intensificare la presenza
prima di mezzogiorno. La stima sulle presenze si riferisce
alla somma tra quelle sulla spiaggia principale gestita dalla Git,
punto centrale del “Grado Air Show”, quelle della spiaggia
della Costa Azzurra e quelle di Pineta.
Numeri avvalorati dalle auto parcheggiate ovunque,
in Città Giardino e nella Sacca. Insomma una splendida, e proficua,
giornata per gli operatori locali, ma anche per i turisti e i pendolari.
Molti hanno preso la prima tintarella e fatto i primi bagni.
A Grado per assistere allo spettacolo aereo sono giunte persone
provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e dal Veneto,
oltre a diversi austriaci.

“Nel blu dipinto di blu”, il brano cantato da Modugno,
ha dato il via all’Air Show 2017, coordinato come sempre
dal colonnello Alberto Moretti.
Tutti grandi momenti, con i paramotori, l’elicottero, l’anfibio,
ma quando arrivano le Frecce iniziano i veri brividi.
Accentuati — ha ricevuto davvero molti complimenti —
dalle illustrazioni della speaker, il tenente Liberata D’Aniello
che già dallo scorso anno aveva preso il posto di un amico
che non c’è più, il tenente colonello Andrea Saia,
scomparso a soli 45 a causa di un infarto.
Saia è stato ricordato con un intenso applauso,
per tanti anni è stata la voce storica delle Frecce Tricolori.

Tutte le figure della Pattuglia Acrobatica Nazionale
sono state ammirate e apprezzate, sottolineate dagli applausi,
ma ogni volta che i piloti dipingevano il cielo con i colori
del tricolore le suggestioni e le sensazioni risultavano più potenti.
Il saluto al pubblico di Grado con quello che la speaker
ha definito «il più grande tricolore del mondo» e la voce di Pavarotti
a cantare “...all’alba vincerò!”, è stata la più bella chiusura
possibile per uno spettacolo che ha incantato.
Guidati da terra dal maggiore Mirco Caffelli,
il nuovo comandante della PAN, i piloti delle Frecce Tricolori
hanno fatto un ulteriore passaggio per poi far ritorno
alla base di Rivolto. Lo spettacolo aereo, ancora c’era poca gente
in spiaggia, è iniziato con le suggestive evoluzioni e l’atterraggio
in spiaggia dei 7 paramotoristi del Team Audace. È seguita
l’esercitazione di salvataggio in mare da parte dell’equipaggio
dell’elicottero dell’Aeronautica Militare, mezzo aereo,
è stato spiegato, utilizzato principalmente per operazioni
di soccorso (e non solo) in mare, in montagna e in occasione
di particolari criticità come per il terremoto in centro Italia.
Novità di questa edizione, le evoluzioni e l’ammaraggio
sulla battigia dell’aereo anfibio di Fabio Guerra, un Savage
costruito nella Repubblica Ceca, giunto appositamente da Brescia.
Passione e divertimento, quelli di Guerra, di professione
pilota dei grandi Boing 777. È sempre in giro per il mondo,
ma nel tempo libero si dedica al suo anfibio.

Le Frecce Tricolori, come consuetudine, sono arrivate
dalle spalle della spiaggia. E se tutto è filato alla perfezione
è merito di quanti hanno sorvegliato, coordinato e lavorato
per l’evento. La Capitaneria di porto (Circomare) ha coordinato
i servizi a mare, effettuando anche svariati compiti lungo gli arenili.
In mare c’erano 12 mezzi nautici, dalla “Stella del Mare”
del Comune (Protezione Civile), centro di riferimento
per i piloti della PAN, ai tre mezzi della Capitaneria di porto,
ai tre della Guardia di Finanza, uno dei Carabinieri e quattro
della Protezione Civile. Forze dell’ordine anche a terra, Polizia,
Carabinieri, Polizia locale. Presenti ovviamente i Vigili del Fuoco,
i sanitari del 118 e della Croce Rossa. Insomma un grande
spiegamento di forze (circa 250 persone complessivamente)
per una importante manifestazione aerea che rappresenta la prima
con programma completo di quelle che si snoderanno
nel corso dell’estate.




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IL LITORALE TRICOLORE
Oltre 100mila per le Frecce
Spettacolo, emozioni e traffico al rientro
⇒ di Francesca Bianchi, La Nazione Pisa

IL CIELO terso, palcoscenico perfetto.
In spiaggia i bagnanti di una stagione estiva alle prime battute.
Oltre 100mila gli spettatori distribuiti lungo il litorale.
Alle 15.11 l’elicottero dei Vigili del Fuoco saluta il pubblico
con un doppio passaggio. Poi l’attesa, scandita dalle parole
dei protagonisti in riva al mare al quartier generale del bagno Mary.
Tutti con il naso all’insù, in direzione Livorno.
È da lì che i sei aerei in formazione dell’Aeroclub di Pisa,
ente organizzatore dell’air show insieme al Comune,
sono comparsi all’orizzonte per lasciare nei cieli di Tirrenia
una lunga fumata tricolore. A raccontare, fase dopo fase,
l’atteso arrivo Salvatore Iacono, presidente Aeroclub di Pisa.
Ore 15.32: i tre aerei e i tre motoalianti in formazione
raggiungono il centro della manifestazione.
Poi sulle note dell’inno di Mameli, il passaggio del tricolore
con l’elicottero HH-139 e il via alle operazioni del 15° Stormo
Search and Rescue: la ricerca e il recupero di un naufrago.
I due eli soccorritori con la muta arancione.
Il salvataggio vissuto in diretta dalla cabina di bordo.
Poi dal cielo al mare con l’esibizione delle vedette
della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale
di stanza a Livorno: il gommone dei contrabbandieri
sfreccia oltre i 30 nodi carico di sigarette.
L’inseguimento fino alle acque antistanti Marina,
l’occhio dall’alto dell’elicottero, la cattura tra gli applausi.
Alle 16.08 il volo dello Zlin 50, monomotore cecoslovacco
‘mito delle esibizioni acrobatiche’ poi il lancio dei paracadutisti
di due team Folgore, 5 atleti dell’Esercito e 5 dei Carabinieri,
dal C27J Spartan della 46ª Brigata Aerea.
L’atterraggio sulla sabbia del Mary,
compresa la maxi-bandiera italiana (150 m²) portata a terra
dal campione italiano Giuseppe Tresoldi (20mila lanci).

ALTRA esibizione, altri protagonisti: il Reparto Sperimentale Volo
con tre velivoli. Il rombo esplosivo dell’Eurofighter squarcia il cielo
alle 16.27, caccia intercettore più avanzato mai costruito in Europa,
velivolo di punta dell’aeronautica italiana. Una presentazione in volo
dalla potenza straordinaria cui seguono le eleganti evoluzioni
del C27J Spartan decollato dalla pista della 46ª Brigata Aerea,
velivolo da cargo di straordinaria maneggevolezza in grado
di eseguire le manovre di aerei ad alta prestazione.
Terzo gioiello del Reparto Sperimentale Volo quando mancano
dieci minuti all’arrivo delle star del Pisa Air Show — le Frecce Tricolori —
è il Tornado con livrea special color che fa il suo ingresso
a pancia in su, tra manovre a petalo di quadrifoglio e impennate
verso l’alto. Ed eco la Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Venti minuti di puro spettacolo: ancora l’inno e alle 17.04
la fumata tricolore si imprime nei cieli. Dieci aeroplani guidati
da Gaetano Farina, nuovo capoformazione. Incroci da brividi,
equilibri perfetti a quota 1500 metri da terra, danze mozzafiato.
Nel blu di Tirrenia sulla colonna sonora di ‘Con te partirò’
il disegno di un grande cuore, abbracci al pubblico
fino alla scampanata del solista. E l’applauso saluta la manovra
più giovane della Pattuglia: l’emozionante Scintilla tricolore.
Ultimo show, ancora Luciano Pavarotti, e il tricolore più lungo
del mondo steso dalla Pattuglia acrobatica sui cieli del litorale.
Per lasciarlo, anche due ore di coda con strade intasate fin dalle 17.30.




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a causa delle avverse condizioni meteo e del mare grosso
non è stato possibile posizionare i riferimenti a terra (boe),
perciò, per ragioni di sicurezza, il volo di prova del sabato
è stato effettuato da soli 3 velivoli (Pony 1, 6 e 10)





Frecce Tricolori show ad alta quota
Tutti stregati dalle acrobazie dei jet.
Disegnate in aria figure come fontane, rombi e un grande cuore

⇒ di Emanuele Pagnanini, Corriere Adriatico

Uno spettacolo che, semplicemente, non può deludere.
Le acrobazie delle Frecce Tricolori, per la prima volta
sul cielo di Civitanova, hanno entusiasmato decine
di migliaia di persone che hanno invaso il litorale Sud.
Dalla battigia fino ai marciapiedi della carreggiata
interamente chiusa al traffico (in entrambe le direzioni);
dal porto allo stadio; dai fortunati sistemati agli attici
dei palazzi che si affacciano sul lungomare fino a coloro
che si sono sistemati all’ombra delle piante nelle aree verdi
delle traverse laterali. Insomma, gente in ogni angolo.

IL PIENONE Durante l’esibizione, vista anche la grandezza
dell’area occupata, non si poteva avere la percezione di quanta
gente avesse raggiunto l’area del lungomare Piermanni.
Ma quando gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale
hanno fatto rotta verso l’aeroporto di Falconara e lo speaker
ha sancito la fine della manifestazione, fiumi di gente
si sono riversati dalla spiaggia lungo le strade della città,
andando ad intasare le arterie principali
(viale Vittorio Veneto in particolare) e tracimando tra bici,
scooter e pedoni, fino nei vicoli più piccoli.
Lì, tutta in una volta, si è avuta l’immagine di una folla che rientra.
In spiaggia, su lettini e ombrelloni, sono rimasti coloro che,
aerei o meno, avevano scelto la spiaggia per la prima vera
domenica d’estate (anche se estate non è).
Programma fedele agli orari previsti in ogni sua parte.
Già perché L’Air Show non prevedeva solo l’esibizione
del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico
dell’Aeronautica Militare, vale a dire le Frecce Tricolori.
Già in mattinata molti hanno pazientemente fatto la fila
per entrare all’interno dell’elicottero HH-139,
in mostra all’interno dello stadio. Velivolo di soccorso che,
alle 15.30, si è levato in volo dallo stadio aprendo lo show.
Simulato un soccorso in mare insieme a mezzi navali
della Guardia Costiera. L’elicottero ha issato un naufrago
che, insieme al suo soccorritore, hanno salutato la folla dall’alto.

L’ARRIVO Quindi l’arrivo da Pescara di un ATR 42,
aereo della Guardia Costiera. Primo assaggio di acrobazie.
Idrovolanti e velivoli dell’Aeroclub Aquila del Fermano
hanno scaldato il pubblico, trascinato poi da due lanci
di paracadutisti della Fly Zone di Fermo.
Sono atterrati nell’unico spicchio di spiaggia lasciato
libero e transennato. Un paio di arrivi in “tandem”
a dimostrazione di come chiunque possa vivere
quest’emozione attaccato letteralmente ad un istruttore.
Alle 16.55 sono entrate in scena le Frecce Tricolori.
Ingresso rombante da ovest, mentre tutti gli occhi erano rivolti
verso il mare o verso nord, in direzione della base di partenza
di Falconara. Il rombo dei jet in volo a bassa quota
è stato salutato da ovazioni. Quindi le evoluzioni spiegate
da uno speaker dell’Aeronautica Militare.
Telefonini in alto per cercare di registrare video e foto ricordo.
Inutile dire che le pagine Facebook sono state letteralmente
inondate di immagini riguardanti la pattuglia acrobatica
in azione a Civitanova. Nove aerei in diverse formazioni
più un “solista” che fanno delle Frecce Tricolori la pattuglia
acrobatica più numerosa al mondo. Ed anche la più nota.
Poco più di venti minuti per una esibizione in cui è stato
proposto tutto l’armamentario delle acrobazie aeree.

I COLORI Le scie tricolori hanno presto colorato
il cielo di Civitanova mentre i piloti disegnavano, con i loro jet,
figure come fontane, rombi e un grande cuore.
Poco dopo le 17.15, lo “sciogliete” le righe.
Sulla corsia est del lungomare, mercatino gastronomico e stand
degli aeroclub e dell’Aeronautica Militare per dare
ristoro e maggiori informazioni sul volo.




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» L’arrivo all’Aeroporto di Ancona-Falconara «




BELLARIA IGEA MARINA “INVASA”
Oltre duecentomila ad ammirare lo show delle Frecce Tricolori
Grande successo per i piloti dei dieci leggendari Aermacchi MB-339. Mezzora di evoluzioni spettacolari. A Bellaria dopo quattro anni vorrebbero che diventasse un appuntamento fisso

⇒ tratto da Corriere Romagna di Rimini e San Marino ⇐

Lo scorso anno le autorità stimarono duecentommila persone.
Difficile dare numeri, ma certamente il pubblico che ieri
mattina ha assistito allo spettacolo delle Frecce Tricolori
non era meno numeroso, anzi. Dopo quattro anni, il successo
degli assi dei cieli resta estremo, appassionante e rappresenta
anche un grande richiamo turistico per Bellaria Igea Marina.
Pieni i bar e i ristoranti, strapiene di gente le spiagge
da Gatteo a Torre Pedrera, con tanta gente che ha assistito
alle evoluzioni dei migliori piloti dell’aeronautica italiana
direttamente dal mare.

Ottima organizzazione
Tutto ha funzionato per il meglio e si è dimostrata azzeccata
la scelta di anticipare gli spettacoli al mattino, soprattutto in
funzione della viabilità. Fin dal primo mattino Bellaria Igea Marina
è stata letteralmente invasa: una marea umana a perdita d’occhio.
Dalle dieci e mezza sono cominciati gli spettacoli, uno dopo l’altro.
L’Air Show 2017 ha visto l’esibizione dell’HH-139 del 15° Stormo
di Pisignano di Cervia, che ha simulato la ricerca e il salvataggio
di un naufrago. Quindi le evoluzioni di un F16 dell’aeronautica belga.

Le Frecce in cielo
Poco dopo mezzogiorno sono saliti in cattedra i piloti dei dieci
leggendari Aermacchi MB-339. Per circa mezzora hanno tenuto incollati
al cielo gli occhi di oltre duecentomila persone. Volando in formazione
hanno regalato evoluzioni decisamente spettacolari a tempo di musica.
Sulle note di “Con te partirò” di Andrea Bocelli hanno ad esempio
formato un cuore. La “Scintilla”, una delle figure più recenti,
ha strappato applausi a scena aperta. Per il saluto finale di congedo
la scelta è ricaduta sulla voce del compianto maestro Luciano Pavarotti
con l’interpretazione di “Nessun dorma”, celebre romanza per tenore
della Turandot di Puccini.

Appuntamento fisso
Dopo quattro anni a Bellaria Igea Marina hanno in animo di fare
dell’Air Show un appuntamento fisso. Quella che viene considerata
la migliore pattuglia acrobatica a livello internazionale ormai qui
si sente a casa.




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