Ducati, Lamborghini e Frecce Tricolori: incontro di passioni!

Rivolto (Udine), 13 settembre 2016


La velocità, il coraggio, la tecnologia, la creatività, un’italianità
che tutto il mondo ci invidia. Tutte queste qualità si sono ritrovate a casa
del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, quello delle Frecce Tricolori,
la Pattuglia Acrobatica Nazionale considerata la migliore al mondo,
in una giornata allestita in collaborazione con Paolo Ciabatti, d.d. Ducati.


Mentre i dieci piloti svolgevano il consueto allenamento quotidiano
ai comandi dei loro MB339 PAN guidati a terra dal loro comandante,
Pony 0, il tenente colonnello Jan Slangen, sui 3 chilometri
della pista di atterraggio facevano infatti loro compagnia
le Ducati Desmosedici GP di Andrea Dovizioso e Michele Pirro,
in sostituzione dell’infortunato Andrea Iannone,
e le Lamborghini Huracàn Super Trofeo e GT3 della squadra corse
di Giovanni Venturini, Mirko Bortolotti e Marco Mapelli.

«Passioni Tricolori», questo il comune denominatore dell’incontro speciale,
con il Capo di Stato Maggiore, il generale Enzo Vecciarelli a fare
gli onori di casa ai due Domenicali da corsa, ovvero Claudio
per la Casa di Borgo Panigale e Stefano per quella di Sant’Agata Bolognese.


«Vedere volare questi piloti a meno di due metri di distanza l’uno dall’altro ti fa capire quanto il lavoro di squadra sia una delle basi fondamentali per il successo – ha detto l’a.d. della Ducati –.
È lo stesso in un reparto corse, dove preparazione, studio, ricerca, organizzazione e metodo gettano le basi per fare un gran lavoro».
«E poi c’è la passione che tutti noi viviamo ogni giorno e trasmettiamo in quello che facciamo», ha aggiunto l’ex team principal della Ferrari,
che dopo una parentesi in Audi da qualche mese è salito sul ponte
di comando della Lamborghini. In omaggio all’aeronautica, a fianco
dei velivoli ecco esposta la bellissima Huracàn Avio,
versione limitata in appena 250 esemplari.

GIGI ENTUSIASTA Nel pomeriggio c’è poi stato spazio per il brivido
di un allenamento con le Frecce Tricolori per Dovizioso, Gigi Dall’Igna,
Direttore Corse di Ducati e per Bortolotti. Dall’Igna, sceso dall’aereo guidato
dal comandante Slangen, sembrava un bambino davanti a Babbo Natale.
«È stato qualcosa di straordinario, sconvolgente, bellissimo, dal primo momento in cui ci siamo levati in volo fino a quando siamo atterrati. Abbiamo fatto manovre spettacolari, non chiedetemi cosa mi è piaciuto di più perché, davvero, non saprei escludere un solo secondo di quello che ho provato oggi. Una delle esperienze più belle che abbia mai provato».


Top Gun per un giorno.
Andrea Dovizioso cambia casco, si infila nell’Aermacchi MB339
Io sono abituato ad avere il controllo, ci fidiamo e speriamo...», dice perplesso) e in volo coi 10 artisti della Pattuglia Acrobatica Nazionale
vive «un’esperienza estrema, bellissima. Però quando ho toccato terra...».
Dovizioso, cosa si prova a volare con le Frecce Tricolori?
«Ho avuto una paura totale in quella che è stata anche la manovra più bella, salivamo su, su, fino alla fase di stallo. Senti la strumentazione suonare come nei film, “bip bip”, poi è solo il silenzio, il motore che non va, quindi cominci ad andare giù sempre più veloce finché riprendi. Emozionante».
Paolo Ciabatti, maligno, le aveva allungato un sacchetto...
«La nausea è arrivata volando a testa in giù. Una manovra velocissima, ti scombussola. E ce ne sono state un paio dove per qualche istante non ho visto niente, solo buio».
Se le proponessero un altro giro?
«Un’altra volta, grazie».
Paolo Ianeri
La Gazzetta dello Sport



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