Nel 1986 la 1ª tournée nordamericana per le Frecce Tricolori

La Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”
inquadrata nel 313° Gruppo Addestramento Acrobatico
dell’Aeronautica Militare ha effettuato
dall’11 luglio al 16 settembre 1986
una missione nel continente nordamericano.

In oltre 2 mesi di permanenza al di là dell’Atlantico,
la PAN si è esibita in 11 località diverse:
4 del Canada e 7 degli Stati Uniti.

CANADA & USA AIR SHOW TOUR July-Sept. 1986

July 20, 1986

North Bay

Canada

July 27, 1986

McGuire AFB (NJ)

USA

Aug. 2-3, 1986

Oshkosh (WI)

USA

Aug. 5, 1986

Moose Jaw

Canada

Aug. 8-9-10, 1986

Abbotsford

Canada

Aug. 16-17, 1986

Moffett Field (CA)

USA

Aug. 23-24, 1986

Billings (MN)

USA

Aug. 27, 1986

Sheppard (TX)

USA

Aug. 30-31 - Sept. 1, 1986

Toronto

Canada

Sept. 6, 1986

Griffiss AFB (MY)

USA

Sept. 9, 1986

Andrews AFB (MD)

USA



Com’era prevedibile sulla base della professionalità
e dell’efficienza dimostrata in ogni occasione,
la missione della PAN ha avuto un grande risalto
sui mass media nazionali e d’America.
Essa ha tra l’altro richiamato alla memoria
le imprese aviatorie di altri piloti, di altri assi del volo
che a partire dagli anni ’30 hanno gloriosamente portato
in America il nome dell’Aeronautica Militare e dell’Italia.

Le Frecce Tricolori si sono esibite al cospetto
di folle enormi di spettatori abituate ai grandi airshow
e particolarmente competenti, riscuotendo ovunque ampi
consensi e ammirazione, e la Pattuglia acrobatica nella vastità
di questi spazi, su questa gente, in un messaggio
di pace e di amicizia ha steso il più grande Tricolore
mai visto oltreoceano.

La missione in Canada e negli Stati Uniti
inizia dalla base aerea di Rivolto (Udine), sede della PAN,
la mattina dell’11 luglio 1986 alla presenza
del Comandante della 1ª Regione Aerea,
Gen. di S.A. Franco Pisano e di altre autorità militari.

Essa nasce sotto la spinta di motivazioni e circostanze
che vanno al di là del solo aspetto operativo,
teso a far acquisire al personale della PAN
una più specifica professionalità operando
in ambiente oceanico, artico e nordamericano.
Accanto ad esso si collocano naturalmente motivazioni
che possono definirsi di opportunità, volte cioè a consolidare
i rapporti con due Paesi le cui strutture didattiche
e tecnico-logistiche ospitano costantemente
personale e mezzi dell’aeronautica.
Di cortesia, nei confronti delle numerose comunità italiane
del nordamerica, desiderose di ospitare la PAN
nelle loro manifestazioni e infine, di sostegno
a un’iniziativa nazionale come quella della partecipazione
dell’Italia all’EXPO ’86 di Vancouver (Canada)
dal tema ‘trasporti e comunicazioni’,
finalizzata al rilancio dell’immagine del nostro Paese
e all’incremento degli scambi commerciali.

Nella missione furono impegnati:
36 Ufficiali, 78 Sottufficiali,
7 Ufficiali, 30 Sottufficiali impiegati solo sulla rotta atlantica,
12 Aermacchi MB.339 PAN,
2 C-130 Hercules per il supporto tecnico-logistico e
2 Breguet 1150 Atlantic per l’assistenza lungo la traversata.

Si decise di seguire la rotta settentrionale,
ai limiti del circolo polare artico, per permettere
agli MB.339 la traversata dell’Oceano Atlantico.
A tale scopo, i piloti della PAN hanno preventivamente
frequentato in Inghilterra uno specifico corso di sopravvivenza
in mare organizzato dalla Royal Air Force e sono stati dotati
di equipaggiamento speciale, fra cui la tuta artica
dallo sgargiante colore arancione
per affrontare i rigidi climi ambientali.



Dopo 5 giorni trascorsi fra voli, soste, briefing e scali tecnici,
si è raggiunta North Bay, base dell’Air Force canadese,
con alle spalle la preziosa esperienza di aver volato
sull’Islanda, la Groenlandia e l’isola di Baffin.

La prima uscita in nordamerica della PAN
si è svolta quindi in Canada a North Bay,
alla presenza di una folla insolitamente enorme
per il luogo, circa 35mila persone.
Tutti hanno seguito con ammirazione le evoluzioni
dei nostri velivoli e per 6mila nostri connazionali
c’è stata anche commozione.

Dopo quella canadese, la prima esibizione negli Stati Uniti
avviene nella base della U.S. Air Force di McGuire,
tra Philadelphia e New York, nello Stato del New Jersey.
Nell’enorme base sede del Military Airlift Command,
la più importante del trasporto aereo strategico degli Stati Uniti
sulla costa dell’Atlantico, le Frecce Tricolori hanno avuto
il privilegio di chiudere l’annuale Airshow e Open House,
davanti ad una folla valutata in 350mila persone.
Con il naso all’insù gli spettatori hanno seguito
ora con apprensione, ora con meraviglia,
le audaci manovre del solista e le perfette geometrie dei velivoli.
Le parole più usate al termine dell’esibizione,
riportate dalla stampa locale sono state:
perfette, eccitante, impressionante.

Inevitabili al termine dell’esibizione le congratulazioni
delle autorità civili e militari al nostro Addetto per la Difesa
a Washington, Gen. di D.A. Antonino Lenzo,
presente alla manifestazione, e al Gen. di D.A. Adelchi Pillinini,
capo delegazione della missione PAN in nordamerica.

La tournée prosegue con la partecipazione ad Oshkosh,
cittadina a 130 km da Milwaukee nello Stato del Wisconsin.
Sul prato erboso sono arrivati da tutti gli Stati Uniti
e dall’estero più di 7mila velivoli antichi e moderni,
costruiti anche artigianalmente o da scatole di montaggio,
per partecipare alla più grande convention aerea del Mondo.
È la Mecca degli appassionati del volo!

Le Frecce Tricolori qui ad Oshkosh
per la 34ª edizione della kermesse sono ospiti d’onore;
la coreografia è hollywoodiana e oltre che da terra
esse ricevono omaggi dagli ‘antichi’ aviatori anche dal cielo.
Il pubblico e i fans del volo (e non c’è dubbio che lo siano!)
sono soddisfatti e la Pattuglia a chiusura della sua performance
li ripaga con il suo saluto di ‘cortesia’.
Il presidente del comitato organizzatore del raduno
ha detto: «lo spettacolo è stato degno della migliore pattuglia acrobatica del mondo, abbiamo visto quello che a Oshkosh non era stato mai fatto vedere prima.»
È il tripudio tra applausi ed ovazioni,
mentre ancora i fumi del Tricolore persistono nel cielo.
I piloti della Pattuglia vengono fatti sfilare in passerella a bordo
di auto d’epoca per ricevere l’applauso della folla entusiasta,
dalla quale non possono sottrarsi alle congratulazioni affettuose
e al rilascio del loro autografo su qualsiasi superficie scrivibile.

A seguito del successo riscosso ad Oshkosh, si torna
nei cieli canadesi con le esibizioni a Moose Jaw e Abbotsford.



Ad Abbotsford per l’International Airshow,
la più grande manifestazione aerea del Canada,
la PAN si cimenta con le pattuglie:
brasiliana (Esquadrilha da Fumaça),
canadese (Snowbirds), francese (Patrouille de France)
e della Marina statunitense (Blue Angels).
Le è stato riservato l’onore di chiudere la manifestazione,
forse anche in virtù della sua crescente fama in nordamerica.
Il successo è strepitoso, al termine dell’esibizione
del team italiano qualcuno ha scritto
non siamo davanti a dei piloti, ma a dei poeti del cielo”.

Trasferimento da Abbotsford
a Moffett, in California.
Siamo vicino a San Francisco
nella base aeronavale
statunitense più importante
della costa del Pacifico,
nota anche per lo storico
Hangar One.

A vedere le Frecce Tricolori che chiudono anche qui
il programma aereo ci sono 600mila persone.

Qui nella terra dell’elettronica, nella famosa Silicon Valley,
i nostri piloti danno ancora un alto saggio
di cosa sia il made in Italy.
Preparazione, perizia, tecnica, professionalità e tradizione,
a bordo di velivoli di assoluta maneggevolezza,
prodotto della nostra industria nazionale.

Altro trasferimento in terra statunitense
dalla California al Montana, siamo a Billings.
Altra manifestazione, altri applausi, altro successo.

DATA

TRATTA

MIGLIA

PERCORSE

TEMPO

DI VOLO

11.07

Rivolto – Hopstein

510

2h00’

11.07

Leuchars

550

2h10’

12.07

Keflavik

720

2h50’

13.07

Sondrestrom

725

2h55’

13.07

Frobisher Bay

480

1h50’

14.07

Goose Bay

800

3h00’

15.07

Bagotville

510

2h00’

15.07

North Bay

365

1h30’

23.07

McGuire AFB

510

2h00’

29.07

Kelloggs Mun / Oshkosh

680

2h40’

04.08

Minot AFB / Moose Jaw

970

3h40’

06.08

Calgary / Abbotsford

680

2h40’

12.08

Kingsley / Moffett NAS

705

2h50’

19.08

Hill AFB / Billings Int’l

900

3h20’

26.08

Buckley / Sheppard

900

3h20’

29.08

Scott AFB / Toronto

1.165

3h40’

03.09

Griffiss AFB

245

1h00’

08.09

Andrews AFB

340

1h25’

12.09

Bagotville

665

2h40’

12.09

Goose Bay

510

2h00’

13.09

Frobisher Bay

800

3h00’

14.09

Sondrestrom

480

2h00’

14.09

Keflavik

720

3h00’

15.09

Lossiemouth

720

3h00’

15.09

Baden Sollingen

580

2h00’

16.09

Rivolto

480

1h50’

 

I consensi per le Frecce Tricolori in nordamerica si consolidano
ulteriormente con l’esibizione di Sheppard nel Texas.

Nella quarta e ultima tappa in terra canadese
per le Frecce Tricolori è come esibirsi in Italia.
Siamo a Toronto nella provincia dell’Ontario,
dove vivono e lavorano la maggior parte
dei nostri 400mila connazionali residenti in Canada.
Solo la comunità friulana qui comprende 45mila persone.
Fra le numerose autorità presenti alla manifestazione,
il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare
Gen. di S.A. Basilio Cottone
e l’Addetto italiano per le tre Forze Armate in Canada
Gen. di B.A. Vincenzo Basile.
Il desiderio di mesi, di anni, di vedere all’opera
la Pattuglia Acrobatica Nazionale per i nostri connazionali
di Toronto viene finalmente appagato.
Attraverso le Frecce Tricolori essi possono fornire
a tutti una prova ulteriore dell’efficienza e della validità
di ciò che è italiano.
L’entusiasmo, la gioia e gli applausi scroscianti
e continui, con punte di autentica commozione visibili
sui volti dei 100mila italiani si confondono per la durata
di una performance perfetta con il rombo dei dieci MB.339.

Nella missione in nordamerica,
la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”
ha offerto uno spettacolo fantastico ed entusiasmante.
Lo hanno ovunque testimoniato la stampa e la gente,
ma molto di più i nostri connazionali
che dopo ogni esibizione hanno sintetizzato le sensazioni
del loro stato d’animo con la frase
sono orgoglioso di essere italiano”.

I due mesi di missione in cui le Frecce Tricolori
hanno volato circa 800 ore, coprendo 33.000 km
e riuscendo a mantenere un’efficienza del 99%,
rappresentano un autentico messaggio di fratellanza e amicizia
scritto nel cielo del nordamerica in un linguaggio
comprensibile per tutti, in chiarissimo esperanto
con i colori della nostra bandiera e che ha rafforzato
ulteriormente nella stima i vincoli di collaborazione
che legano l’Italia al popolo del Canada e degli Stati Uniti.

























2 commenti:

  1. I piloti della prima “meravigliosa avventura”

    FORMAZIONE 1986
    Pony 0 - T.Col. Giuseppe Bernardis
    Pony 1 - Magg. Mario Naldini
    Pony 2 - Magg. Ivo Nutarelli
    Pony 3 - Magg. Alberto Moretti
    Pony 4 - Cap. Gianluigi Zanovello
    Pony 5 - Cap. Piergiorgio Accorsi
    Pony 6 - Cap. Fabio Brovedani
    Pony 7 - Ten. Giorgio Alessio
    Pony 8 - Cap. Augusto Petrini
    Pony 9 - Cap. Giampietro Gropplero Di Troppenburg
    Pony 10 - Cap. Gianbattista Molinaro

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  2. Nel leggere i nomi mon posso che ricordare commosso i tre componenti quella pattuglia, deceduti nel 1988 a ramstein.

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