C’è chi non c’era venticinque anni fa sul prato di Ramstein

1988, domenica 28 agosto.
Non ero ancora nato, non ero ancora nei pensieri dei miei genitori.
Eppure io c’ero quel pomeriggio di 25 anni fa a Ramstein.
Tra le colline della Renania-Palatinato e sotto il cielo annuvolato.
Oltre 300mila spettatori sul prato della base in attesa dei nostri.
MarioGiorgioPiergiorgio, Maurizio, Antonino,
Giampietro, Stefano, Giampaolo, Francesco, Ivo.
I dieci di blu vestiti dopo il ricongiungimento stendono il tricolore.
Si arrampicano fino a 1500 m di quota avvolti nel verde, bianco, rosso.
Una lunga discesa poi e la formazione cambia configurazione.
Il tempo di battere le ciglia ed il triangolo ora è un rombo con la coda.
Fumi bianchi... Via!” e nuovamente i gregari salgono nel cielo teutonico.
Inseguono il loro faro finché non è lo stesso ad imporre la separazione.
C’è chi la chiama grande mela, chi lo confonde per un cuore.
Ma trattasi del Cardioide, una delle figure più longeve del programma.
Le sezioni rispettivamente di 5 e 4 velivoli sono prossime all’incrocio.
Il solista come un falco punta il musetto del suo cavallo d’acciaio.
Dovrebbe incrociare nel coacervo dei fumi bianchi sulla display line.
Un fatal errore, un sabotaggio chissà. Aerofreno tutto giù.
Inevitabile.

2013, mercoledì 28 agosto.
Avevo 7 anni la prima volta, era sul mare di Senigallia nel 1999.
Strappai un autografo all’allora Comandante, Umberto Rossi.
Da quel giorno amore incondizionato per le Frecce.
Rivolto, Ghedi, Pratica di Mare, Perugia, Cervia, Fano, ...
Si perde la memoria a rincorrere le tanti esibizioni della PAN.
Due terzi della mia vita in vostra compagnia.

25 anni dopo la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”.
Continua a stendere il tricolore più lungo del mondo, grazie.
Riccardo

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