Jan Slangen è il nuovo comandante delle Frecce Tricolori


ROMA - Quando si sfreccia tra le nuvole a 650 chilometri orari e a 1.500 metri di altezza la concentrazione non lascia spazio a nessun altro tipo di sensazione. Tra looping, tonneau e schneider i piloti delle Frecce Tricolori colorano il cielo di emozioni e catturano gli sguardi rivolti all’insù in attesa delle loro magie. Nel 1994, quando è entrato in Accademia, non pensava minimamente che sarebbe entrato a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale e che un giorno ne sarebbe diventato addirittura il comandante. Il maggiore Jan Slangen, 37 anni, romano, da qualche giorno è alla guida delle Frecce Tricolori con il nome, come da tradizione, di pony 0. 

IL SOGNO
«Il mio sogno si è realizzato quando sono diventato un pilota dell’Aeronautica Militare – racconta – Essere poi entrato a far parte delle Frecce Tricolori ed esserne ora il comandante costituisce la realizzazione di un ulteriore sogno». Pilota di AMX proveniente dal 32° stormo di Amendola, è entrato nella Pattuglia Acrobatica Nazionale nel 2004 rivestendo i ruoli di pony 7, 2, e infine di pony 1 ossia di capo formazione, colui che guida la squadra durante le figure acrobatiche ed ha circa 3.000 ore di volo alle spalle. 
«A differenza di quanto si potrebbe credere il comandante dirige il volo da terra e non in aria – spiega – Questo implica un allontanamento della visione in aria del volo che ha il pilota. Quando si vola non si riesce ovviamente a vedere cosa si realizza se non successivamente attraverso le riprese video. Ora dovrò gestire tutta la squadra a partire dall’attività volativa. Dovrò coordinare un team di oltre 100 persone tra piloti, ufficiali, sottufficiali e personale di truppa che costituiscono la squadra delle Frecce Tricolori». 
Il battesimo da comandante ci sarà il prossimo mese di maggio con la prima esibizione della stagione della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare. «Le Frecce Tricolori rappresentano un’eccellenza, una tessera dell’ampio mosaico di tutte le realtà operative dell’Aeronautica Militare e condensano tutte le virtù, i valori e gli ideali della nostra Forza Armata – racconta Slangen – L’emozione di essere il comandante di questo team è indescrivibile. La gioia più grande si prova quando ti accorgi che il pubblico che assiste alle nostre esibizioni ha le lacrime agli occhi per la gioia. Provocare delle emozioni così intense per noi è veramente gratificante».

LA CARBONARA
Nato a Roma è sempre vissuto a Casalpalocco dove ha anche frequentato il liceo scientifico Democrito e dove vivono i suoi genitori, il papà Anthon, di origine olandese e mamma Adriana. «Sono orgogliosissimi che io sia diventato comandante delle Frecce Tricolori – confessa – In 8 anni di attività alla Pattuglia Acrobatica ho avuto modo di girare tutto il mondo per le nostre esibizioni ma Roma resta in cima alla lista delle città più belle perché è meravigliosa e unica e a quel posto sono legati tantissimi ricordi. Ogni volta che torno a casa mangio puntualmente, tutti i giorni, pasta alla carbonara. Tra l’altro nelle Frecce Tricolori si parla romano dato che ci sono altri due piloti originari della capitale: il solista Fabio Capodanno, pony 10 e Stefano Centioni, pony 5». Al prossimo sorvolo su Roma potrà ammirare, come comandante, da un’altra prospettiva, quella pennellata di tricolore sopra il Colosseo e sarà un’emozione tutta nuova.
Ebe Pierini
www.ilmessaggero.it

2 commenti:

  1. bello da morire....una bellezza italiana

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  2. No anzi è italianissimo, a partire dal nome, da antico romano...

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